Piccoli liberisti crescono (Il Valore di un Sogno)

Mio figlio più piccolo frequenta la terza elementare in una scuola pubblica di Bologna. L’altro ieri è tornato a casa con un opuscoletto e un compito da svolgere.
Il quadernetto s’intitola “Il Valore di un Sogno” (Quaderno per casa), pare infatti che esista anche un “Album di Classe”. In bella vista il logo di UN noto Istituto di CREDITo. Per compito mio figlio doveva completare con l’aiuto dei genitori gli esercizi fino a pagina 6.
Riporto alcune frasi, quelle a mio avviso più significative:
“Ogni persona possiede alcune risorse che sono solo sue, che sono cioè entrate a far parte del patrimonio personale. Qual è il tuo patrimonio di giochi?” (pag. 4).
“Se ripensi bene abbiamo una risorsa che ci permette di procurarne altre… Quale sarà la risorsa che mamma e papà usano per procurarti quello che ti serve? Cercala fra le parole dello schema e colora di giallo le caselle che la compongono (Cerca in verticale, orizzontale, obliquo)” (pag. 6).
Io ho scartato “Dado” (non bisogna mai confidare sul gioco e sulla fortuna), “Vino” (tantomeno sul vizio), “Fiore” e “Papere” ed ho invece suggerito “Denaro” e “Oro” (entrambe verticali).
“Da dove viene il denaro? Non cresce sugli alberi, non piove dal cielo… Gli scrittori hanno inventato modi molto fantasiosi con cui gli eroi delle favole tentano di procurarsi denaro. Pensa ad esempio alla pentola piena di monete che si trova dove finisce l’arcobaleno nel bosco degli gnomi, o all’asino che sputa monete d’oro”. (pag. 7)
Segue a pag. 9 una tabella in cui il bimbo può scrivere la lista dei desideri, cosa cioè vorrebbe “per divertirsi”, “per essere elegante” (!?), “per praticare il suo sport preferito” e così via. Quindi dovrebbe indicare quanto costa per lui questo desiderio e farsi aiutare dalla mamma per completare l’ultima colonna: “quanto costa davvero?”.
A pag. 12 e a pag. 13 parte l’affondo della Banca deciso e diretto: “Anche tu hai messo da parte un tuo capitale personale?”. A 8 (otto) anni? Un capitale personale?? “Come ti sei procurato i tuoi ‘soldini’”? Soldini?? “Racconta: Ho avuto in regalo per il compleanno:… Ho avuto in regalo in altre occasioni (quali?):… Ricevo come paghetta (ogni quanto?):…”. La tentazione di chiedere anche “quanto ricevo?” dev’essere stata tanta, ma un pizzico di pudore deve aver colto anche coloro i quali hanno organizzato i testi. Nella pagina successiva, dove si spiega anche “un po’ di contabilità” suggerendo la compilazione di una tabella entrate (soldi ricevuti) – uscite (spese), si sviluppa una serie di domande tipo: “Ti sono capitate spese impreviste?” (ricordiamoci sempre che il questionario è rivolto ad un bambino di 8 anni… spese impreviste a 8 anni??), l’ultima delle quali a noi pare veramente tanto anzi troppo. La maschera cala completamente e rimane una faccia truce e rossa di vergogna: “Hai mai pensato di depositare i tuoi risparmi in banca come fanno gli adulti?”. Senza alcun filtro si “istiga” la creatura a diventare correntista… perché la Banca custodisce i risparmi… e tu non devi fare come Pinocchio…
Non basta, a pag. 20 si cerca di spiegare al cucciolo che cosa è la Borsa e ovviamente cosa sono le Azioni: “Quando la tua mamma va al mercato, torna di solito a casa con una borsa piena di acquisti. Nel mondo dell’economia… la Borsa contiene un intero mercato!!! La Borsa infatti è un luogo dove avviene il mercato, cioè l’acquisto e la vendita di ‘prodotti’ molto particolari: le azioni”. Inarrivabile a nostro avviso il testo, fissato con attenzione da un simpatico scoiattolino (Scotty) che insieme ad un altrettanto vispo monello allieta e colora l’intero opuscoletto: “Le banche mettono a disposizione dei loro clienti delle persone esperte che fanno lunghi studi sulle azioni in vendita in Borsa, in modo da dare buoni consigli sugli acquisti da fare”.
E’ fatica trovare anche le parole… che tristezza… Immaginate se io avessi conosciuto una di queste “persone esperte” qualche anno fa e che mi avesse dato il “buon consiglio” di acquistare bond argentini o azioni Parmalat…
Sembra che la presentazione dell’iniziativa sia stata accompagnata in aula da due funzionari di banca in giacca e cravatta d’ordinanza, che hanno illustrato le schede e spiegato le parole più astruse come “tasso d’inflazione”, “carta di credito” e “budget mensile”. Mio figlio per fortuna ha detto che si è annoiato a morte e non ricorda nulla.
Tommy non ti preoccupare se non sai compilare la tabella di pag. 22 “tenendo conto della tua capacità di risparmiare per verificare se hai imparato a ‘misurare la strada’ per raggiungere i tuoi obiettivi”;
Non essere triste se non provi gioia a ragionare sulle varie forme di “Risorse necessarie: Paghetta (lo stipendio ufficiale?, ndr); Ricompense per lavoretti (il nero?, ndr); Mance (le tangenti?, ndr);
Probabilmente tu imparerai a compilare un assegno solo in età avanzata… come tuo padre;
Affronterai i fidi e i mutui al momento opportuno che purtroppo verrà… giusto per non dormire più la notte,
ma in tal modo, Tommy, tu darai valore non ad un sogno ma ad ogni minuto che passa.
E – quel che più conta – è che così sarai un Uomo, figlio mio!
PS
Dopo essermi debitamente scusato col vecchio Rudy e alla sua lettera del 1910, fornisco qualche utile coordinata.
L’iniziativa “Il Valore di un Sogno” è curata da La Fabbrica (Communication, Education & Marketing), un gruppo internazionale nato a Milano nel 1984 e con sedi anche a Torino e a San Paolo del Brasile. Nel loro sito sono citati almeno una decina di Progetti Didattici e relativi Concorsi realizzati per vari clienti tra cui una notissima azienda di TELECOMunicazioni.
Il Progetto che abbiamo appena descritto è rivolto alle scuole primarie del Comune di Bologna che avrà in tal modo, immaginiamo, ottenuto dei finanziamenti… quelli che l’ultimo governo ha tagliato alle amministrazioni e soprattutto alla scuola pubblica.
categoria:educazione, politiche sociali









