Questo è parlar chiaro!

Caro Paradisi,
In fretta e furia prima di correre al Senato, andrò dritto ai punti.
1 – Io non sono mai invitato in tv, salvo una notte da Vespa perché c’era mia figlia, e una volta alla “Nessuno tv”. Ma se mi capiterà certamente solleverò il caso infamante di una agenzia che si chiama Freedom House che agisce in modo inaccurato e incomprensibile, fornendo dati falsi sull’Italia, e anche contraddittori. Se lei pensa che il caso FH sia quello degli errori compiuti dai giornalisti del Giornale per cercare di capire e persino giustificare le follie dell’agenzia, si sbaglia. Il punto è: FH è sotto accusa, non i giornalisti italiani sono sotto accusa. I motivi del loro errore li ho già elencati tante volte, ma ricordo: l’esistenza in vita in Italia di giornali che vivono delle provvidenze della Presidenza del Consiglio, chiunque sia il presidente Berlusconi compreso, grazie alle quali vivono Manifesto, Foglio, Liberazione e tanti altri giornali e riviste che in America dovrebbero chiudere i battenti all’istante per assenza di mercato.
2 – Il potere mediatico, non il potere in sé, che non significa niente, è delle televisioni di tutto il mondo e delle loro manipolazioni fra le quali manipolazioni splendono per vergogna quelle della Bbc e dei suoi scandali, della Cnn e delle sue forzature, e così via.
3 – Se ricordo che la Tv italiana è stata della Dc con Bernabei, e poi condivisa formalmente con i primi socialisti del primo centro sinistra (reteDue che si chiamava Secondo Canale) e poi con il Pci che aveva il divieto di entrare al governo, ma riceveva in cambio il compenso della presidenza della Camera (prima Ingrao, poi Jotti), di molte commissioni fra cui quelle sui servizi (Pecchioli) e appunto una rete Raio rimastagli in eredità perenne in violazione di ogni regola e in totale conflitto di interessi, c’è poco da “condividere”: non sono opinioni, è storia e non è controversa.
4 – Io non voglio “far creder” niente a nessuno. Ma a questo proposito, caro Paradisi, le segnalo un cambiamento di tono della sua lettera che da quasi oggettiva, come è di solito, diventa retorica: lei crede davvero che.... Le vuol davvero farci credere che... Suvvia, davvero pensa che etc. E’ una scelta, ma non porta da nessuna parte. Io sto ai fatti: FH è una bufala, questo è un fatto. RaiTre è delle sinistre ed è un fatto e spiego subito che la parola”sinistre” va intesa come: quella coalizione in cui si trovano i successori del Pci che aveva ricevuto il controllo della terza rete con Guglielmi direttore di rete e Curzi direttore del Tg3. Io ho lavorato a lungo con Guglielmi a RaiTre finché ero considerato di sinistra. E buttato subito fuori dopo.
5 – In Rai, per legge e grazie all’esistenza di una trasparente Commissione Parlamentare di Indirizzo e Vigilanza sulla Rai che non ha l’uguale per democrazia e potere di controllo in alcuna altra democrazia, e che è sempre presieduta da un membro dell’opposizione (poi, noi feroci e liberticidi berlusconiani, per farci meglio del male abbiamo dato anche la presidenza della Rai a un membro dell’opposizione sicché controllore e controllato sono presieduti dall’opposizione con un discreto conflitto di interessi) e che decide.
La Commissione ha una maggioranza politica che rispecchia la maggioranza del Parlamento che è quello votato dal popolo sovrano.
Dunque in tempi di centro destra la maggioranza della Vigilanza è di centro destra (presieduta da uno di sinistra) e quando il parlamento è di sinistra la maggioranza della Commissione è di sinistra.
Quindi non è che Berlusconi comanda sulla Rai, è che la maggioranza rappresentante della maggioranza degli elettori fornisce alla Rai le linee guida. Per esempio: io ho sempre lavorato per la Rai come collaboratore esterno fino al 1996 quando feci il mio ultimo programma “Bar Condicio” alla vigilia delle elezioni vinte da Prodi in termini parlamentari benché la maggioranza degli elettori avesse dato anche nel 1996 il voto popolare al centro destra.
E non appena salì la sinistra al potere io e tutti quelli non allineati con le sinistre (non ero di Forza Italia e lavoravo alla Stampa) furono all’istante buttati fuori dalla Rai che seguitò a pagarmi per tre anni senza farmi lavorare. Per questo nessuno andò a Sofia a fare editti. Bastò non rispondermi più al telefono.
6 – Editto di Sofia. Berlusconi avrebbe fatto meglio ad essere meno leale e più viscido, come i suoi predecessori di sinistra che fecero le loro epurazioni radicali e silenziose.
Ma: Biagi fu colpevole di aver deliberatamente violato le regole ospitando in campagna elettorale Benigni il quale fece un divertente comizio contro l’Opposizione (soltanto nella Germania di Hitler la propaganda di Stato attacca con la sua satira l’opposizione e non chi sta al potere, e questo accadde fino al 2001, e prima e dopo e sempre). Doveva essere licenziato in tronco punto e basta, e portato in tribunale a rispondere dei reati commessi.
Daniele Luttazzi fu colpevole, approfittando del programma Satyricon, di aver ospitato in campagna elettorale e in violazione di tutte le norme e anche della legge sulla propaganda elettorale, il giornalista squadrista (e peraltro di estrema destra) Travaglio il quale fu invitato a leggere pagine di un libro in cui con il copia e incolla aveva messo insieme non già le sentenze contro Berlusconi, ma tutte le accuse per le quali Berlusconi NON è stato condannato, e mancava soltanto
Luttazzi era pagato dal servizio pubblico per farci ridere, magari mangiando merda, ma facendoci ridere. Nessuno lo aveva autorizzato a tenere o far tenere un comizio senza contraddittorio.
Licenziato in tronco (nei miei sogni di liberale legalitario) e chiamato a pagare i danni.
Santoro: ho partecipato a una dozzina delle sue trasmissioni e, da giornalista che vive anche a New York, a Parigi e a Londra, devo dire che non esiste nel mondo occidentale a me noto nulla che possa somigliare, per faziosità preventiva, per arredo scenico intimidatorio in cui la verità di Santoro è già espressa e sostenuta da falsificazioni che io personalmente, in diretta e presente, gli ho contestato quando ero lì, e doveva essere buttato fuori per assenza di giornalismo con le sue regole. Altro che editto di Sofia! Mi indichi, caro Paradisi, un solo program ma americano, inglese, canadese, australiano, francese, tedesco, belga, austriaco e qui mi fermo ma può andare avanti senza di me, in cui sia possibile fare quel che ha fatto Santoro calpestando sempre tutte le regole del giornalismo e violando il check and balance che deve sempre almeno simulare l’obiettività.
7 – Secondo me gli sciocchi credono che Berlusconi abbia vinto ipnotizzando la gente dal tubo catodico, e gli intelligenti sanno che Berlusconi ha creato (se vogliamo usare questo linguaggio) il prodotto atteso dagli italiani come me: un partito liberale che avesse la parola libertà nel nome, dove non ci fossero comunisti comunque mascherati, ma semmai tutti gli ex comunista fuggiti, i socialisti sottoposti a pogrom politico dai comunisti, come me, i radicali di allora (e parecchi di oggi) i cattolici non cattocomunisti, i liberali, i repubblicani, la gente comune e gli ex fascisti pentiti di essere stati fascisti, delitto che, diversamente dal comunismo che è vivo e vegeto e tiene gli attori di satira in galera a Cuba e manda chi vuol fuggire al paradon, il muro del plotone, si estinse sessanta anni fa, e fare un grande fronte che impedisse alla coalizione guidata dai comunisti di massacrare la memoria degli italiani, che è stata manipolata proprio dalla loro televisione.
Amico mio, piantiamola con queste sciocchezze: Rete Quattro oltre ad Emilio Fede e alle sue previsioni del tempo berlusconiane, manda in onda film , Canale 5 è l’ammiraglia dell’antiberlusconismo dove Mentana non ha mai voluto far sapere a lei che esiste in Italia un ramo del Parlamento repubblicano che si chiama Commissione Mitrokhin, in violazione delle leggi e delle norme del giornalismo, così come hanno fatto tutti i giornali di potere (Republica Stampa e Corriere, con briciole di eccezioni di quest’ultimo). Su Italia Uno ci sono i migliori comici di sinistra, e c’è stata anche la Dandini ed è un laboratorio non di sfottò, ma di politica-. Sfottò è quello del Bagaglino, altra roba.
Berlusconi usò i quadri di Publitalia per varare la struttura di partito, ed erano quadri che aveva fabbricato lui, non quelli di Mediaset come erroneamente scrive lei, ma il motivo per cui vinse nel 1994, nel 1996 (come già detto) e nel 2001 e può tornare a vincere fra quattro mesi, sta nel fatto che gli italiani hanno trovato nel suo prodotto politico quel che cercavano.
Non cada anche lei in questo stucchevole errore, che Togliatti non avrebbe mai fatto, di considerare gli italiani cretini e ipnotizzati se votano a destra e mostri di intelligenza e probità se votano a sinistra.
Non vede da solo che è una volgarità, prima che una falsità?
Sì, la gente libera esiste anche fuori di Forza Italia e non ho mai detto il contrario.
Ma la libertà non va declamata, va usata.
E va usata discriminando il vero dal falso, il facile dal difficile, gli slogan dalla realtà.
Altrimenti essere liberi è soltanto un’espressione linguistica.
Sul resto le scriverò quando potrò. Ma devo portare mia figlia a scuola e poi andare in aula dove le sinistre fingono di essere assenti per far mancare il numero legale, cosa che Violante, quando diventò presidente della Camera, immediatamente impedì con un colpo di regolamento che in quel caso giocava a favore della sua parte politica.
Mi faccia sapere, grazie delle sue lettere e mi faccia avere per cortesia gli sviluppi sul suo interessante blog.
Un caro saluto da
Paolo Guzzanti
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