L'Esportazione della Democrazia costa!

“Gli Stati Uniti restano impigliati nella storia a esercitare il potere in un mondo anarchico, hobbesiano, nel quale le leggi e le regole internazionali sono inaffidabili e la vera sicurezza, la difesa e l'affermazione dell'ordine liberale dipendono ancora dal possesso e dall'uso della forza”. (Robert Kagan, teorico neo-con)
Vediamo qualche numero di questa “esportazione di democrazia”:
Ieri (12/12/05) Bush ha affermato: “la guerra in Iraq ha provocato, finora, circa 30 mila morti iracheni e 2140 perdite militari americani”.
Questo ci convince che Dabliù consulti internet. Infatti stamane il sito “Iraq body Count“, che tiene aggiornato in tempo reale il conteggio, scriveva:
Civilians reported killed by military intervention in :
Min 27383 Max 30892
E’ anche vero che un anno fa il rispettabile giornale medico britannico Lancet (29/10/04), parlando più in senso lato degli effetti collaterali, avava detto: ”circa 100.000 civili iracheni sono morti come conseguenza della guerra e delle azione dei militari USA”.
Ma si sa, la questura… pardon Bush, minimizza sempre un pochettino e comunque alla fine ha sempre ragione.
Vediamo invece i costi in denaro, che come si sa è una corda (il denaro) più sensibile nell’animo dei liberisti puri:
Nei primi due anni la guerra all'Iraq è costata circa 200 miliardi di dollari.
Ormai costa 5,6 miliardi di dollari al mese, circa 186 milioni di dollari al giorno. Qui c’è anche qualche euro (non tanti per la verità) nostri, di contribuenti di un paese democratico
Domando ai liberisti puri: quanto potrà costare un ospedale? E la costruzione di un pozzo d’acqua potabile? Quanto potrebbe costare debellare la dissenteria? E la malaria, o il morbillo?
“Io appartengo alla schiera di quei realisti che credono che l’Occidente oggi abbia il dovere di imporre non soltanto la democrazia anche con l’uso della forza, ma il benessere, l’agricoltura, le leggi civili. Questa è la nuova frontiera”. (Paolo Guzzanti)
Si vede che io non sono un realista. Credo che il benessere, l’agricoltura e le leggi civili si esportino diversamente. Forse sono ancora un sognatore.
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