STRAGE DI BOLOGNA E MITROKHIN

AGGIORNAMENTO DEL 3 MARZO 2006
Paolo Bolognesi ci ha inviato il testo, che pubblichiamo, dato ai giornalisti durante la conferenza stampa di fine anno. Inoltre per mettere a tacere alcune squallide insinuazioni sull'Associazione, presentata da taluni come non rappresentativa di tutti i famigliari delle vittime ci ha inviato una nota di precisazione:
Caro Gabriele... ufficialmente gli associati sono 300, possono essere associati solo i parenti stretti delle vittime e i feriti. I morti sono stati 85 i feriti 200. Sono tutti certificati dalla prefettura di Bologna. A quelle persone in indirizzo noi inviamo tutte le informazioni e gli inviti come se fossero tutti associati. Anche la richiesta di risarcimento in base alla legge 206/04 è stata fatta per tutti associati e non.
Riceviamo da Paolo Bolognesi (Presidente dell'Associazione dei Famigliari delle Vittime della Strage di Bologna del 2 Agosto 1980) questa lettera a commento delle dichiarazioni del senatore Paolo Guzzanti:
Sulle ultime ipotesi di lavoro della commissione Mitrokhin, abbiamo fatto molteplici dichiarazioni ed abbiamo indetto anche una conferenza stampa prima della fine del 2005.
Le ultime ipotesi di lavoro sono state analizzate anche alla luce dei vecchi depistaggi che la vicenda giudiziaria ha subito in tutti questi anni.
L’ipotesi Carlos è un maldestro tentativo di riscrivere la storia delle stragi. È un misto di piste diverse adattate per la bisogna, alcune vecchie come l’esplosivo in transito esploso casualmente, ipotesi Gelli; come le prime dichiarazioni di Carlos al momento della sua cattura da parte di Mercenari sudanesi (Di Gilio). Per come è stata confezionata e di volta in volta aggiustata non ha nemmeno la dignità del depistaggio.
La nostra posizione è estremamente chiara, non saremo di ostacolo alla ricerca della verità e se qualcosa di serio emergesse non saremo noi l’ostacolo alla riapertura del processo, queste non sono cose serie.
Lo sforzo deve essere concentrato sui mandanti e un’analisi attenta delle carte processuali può far fare passi avanti.Cordiali saluti
Paolo Bolognesi
(Presidente Associazione tra i Famigliari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980)
Quest’anno vi erano più di 170 familiari alla manifestazione, era il 25° anniversario comunque sempre un numero rilevante. Dopo la manifestazione ogni anno si svolge l’assemblea che esamina il rendiconto, le iniziative fatte e le iniziative da svolgere ed infine si nominano le cariche sociali che vengono rinnovate ogni anno.
Le polemiche che vengono fatte mirano a dividere l’Associazione che negli anni è sempre rimasta unita al di là degli orientamenti politici di ognuno di noi, molti a destra, ma anche a sinistra avrebbero il desiderio che questa associazione che non si è mai piegata agli interessi politici di parte sparisse una volta per tutte, fino ad oggi le loro speranze sono state vane.
CONFERENZA STAMPA
ANCORA BUGIE A FAVORE DI FIORAVANTI E MAMBRO: PERCHE? DOCUMENTIAMOCI!
Coralità di esponenti di A.N. e di altri partiti della maggioranza su presunta nuova pista.
Un intero schieramento si lancia su farneticanti ipotesi:
PISTA CARLOS E PALESTINESE
sostenuti dal Presidente Emerito Senatore Francesco Cossiga, a cui si è aggiunto anche il Riformista con lo pseudonimo di “Oscar”.
Hanno unito le loro voci nel tentativo, ancora una volta, di sostenere piste internazionali responsabili della strage di Bologna.
Si sono così affastellate ricostruzioni prive di serietà e dense di contraddizioni.
Questa indagine ha subito innumerevoli depistaggi e innumerevoli tentativi di portarla su piste internazionali:
Tedesca, Francese, Palestinese, Libanese, Libica, Sudanese
Si è sostenuto un collegamento con la strage di Ustica, collegamento che non ha trovato un riscontro serio in tutti gli accertamenti eseguiti.Si è invocato già nella Commissione stragi e poi nella Mitrokin la testimonianza di Carlos e quando la si è avuta c’è chi l’ha stravolta e chi ne ha sostenuto la falsità, solo perché sconfessava le farneticanti attese inquinanti.
Evidentemente non vogliono arrendersi ad una verità processuale raggiunta dai giudici della Repubblica.
Una verità poggiata su elementi di assoluta chiarezza e trasparenza che molti dei detrattori non si preoccupano neanche di leggere. (ON.Fini)
Voglio sottolineare che nell’iter processuale vi sono stati ben 2pronunciamenti della Suprema Corte di Cassazione:
1) Corte di Cassazione a Sezioni unite penali: si è espressa il 12. febbraio 1992 riformando il giudizio di assoluzione del processo di Appello
2) Corte di Cassazione a Sezioni unite penali: condanna in via definitiva il 23 novembre 1995.
Una verità che potrà essere rivista con i rimedi previsti dall’ordinamento giudiziario e non certamente con la canea pubblica generosamente ospitata da alcuni mezzi di informazione.
Anche nel 1995 alla vigilia del pronunciamento della Corte di Cassazione abbiamo assistito ad una analoga canea che tentava di influenzare il giudizio della Suprema Corte.
Nessuno più dei familiari delle vittime della strage ha interesse che si accerti la completa verità continuando ad andare avanti lungo questa strada che ci impone il dolore dei nostri lutti.
PERCHÉ QUESTA CANEA?
A nostro parere
1) Il processo Ciavardini, l’imminente pronunciamento della Cassazione per la condanna emessa dalla Corte d’Appello di Bologna, si tenta con questo di condizionarne il giudizio
2) La sentenza definitiva che accerta la responsabilità di Francesca Mambro, Valerio Fioravanti,Francesco Pazienza,Pietro Musumeci, Giuseppe Belmonte e Licio Gelli per i reati a loro rispettivamente ascritti ha portato alla luce giudiziaria verità storico politiche che ormai sono entrate nella coscienza comune.
A ciò non si rassegnano i grumi di potere che ancora hanno interesse a cercare di confondere le coscienze degli ignari e dei superficiali.
Il Presidente
Paolo Bolognesi
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