giovedì, 19 luglio 2007
Il Re è nudo!

Quello che segue è un articoletto, diciamo così… “radicale”, vecchia maniera…
Volendo potete anche ignorarlo ed aspettare la prossima imminente puntata del caso che tanto ci appassiona e ci preoccupa… Ma mi è come sgorgato di getto dal cuore e non potevo non pubblicarlo…
 
Rifacendomi al Cervantes, o più modestamente al Manzoni, adotto anch’io senza pudori l’artificio del manoscritto ritrovato…
 
Prendevo il sole, infatti, distrattamente, sulle rive di un mare Morto ed ecco giungermi dentro una bottiglia di Coca Cola Zero (no calorie!) un incunabolo dei tempi… a venire…
 
“Penso di non dover spiegare a nessuno che cosa sia la vita per un piccolo imprenditore, con un’azienda da tenere in piedi, un numero N di dipendenti da stipendiare puntualmente [colà dove si puote… NdR] (se tardi un giorno solo c’è chi non ne ha neppure più per far la spesa), le tasse da onorare [colà dove si puote… NdR], N figli da mantenere. Alla soglia dei 50 tu sei Sìsifo, ne incarni il mito, sei un maratoneta diurno e notturno cui non è concessa sosta, attraversi mille foreste con il fiato in gola e nessuna è buona per offrirti anche solo qualche ora di ombra e pace, perché tutte son colme di lupi affamati pronti a dilaniarti nell’istante in cui arresti la tua corsa”. ( E.T. )
 
Parole sante, pensai…
Essenziali. Che descrivono con semplice crudezza le nostre terre occidentali ormai desolate e percorse dal dirompente tornado delle “sorti magnifiche e progressive”.
Parole che non possono non pizzicare le corde di chi fugge la quotidiana contingenza in/castrato nel selvaggio, spietato… cattivo mercato del giorni nostri…
 
Mentre ero intento a cotanti cupi pensieri ecco che, quasi per caso, mi cadde l’occhio su una patinata rivista Vanitosa e Giusta.
Un sedicente microcefalo nerboruto, sangue bluastro nel cognome, raccontava con compiaciuta e condivisibile soddisfazione le involontarie sorti a cui era soggetto solo da poche settimane.
Dal momento cioè in cui un “rubinetto di legno” aveva deciso di gocciolare incessante proprio sulle sue miserie neuronali; dal momento esatto in cui egli, con sprezzo del ridicolo, aveva gettato a folle plaudenti di ragazzine azzimate ed in calore, uno straccetto intriso di maschio afrore…
 
Per rilasciare questa intervista F.C. non ha percepito alcun compenso… Premessa dovuta, visto che F.C. ammette: “Ho ricevuto più di 100 mila euro da tre diversi grandi settimanali italiani per raccontare la mia storia. Ma è solo una voce dei miei nuovi guadagni da quando il 29 maggio sono uscito di galera”. Per capire F.C. bisogna partire da lì: dai conti: ”Parlo solo di utile, mi piace sapere quanti euro mi metto in tasca al netto di tutto. Nelle due ultime settimane, solo per la vendita di fotografie ho preso circa 408 mila euro. In questa somma rientrano anche 89 mila euro di vecchi crediti. Poi ci sono 1 milione e 620 mila euro frutto della vendita di tutto il merchandising con il marchio “I C….’s”. In più, per abbigliamento uomo, donna, bambino, occhiali, porta-cellulare, cartoleria, telefonini, calze, intimo e gioielli ho firmato contratti per 890 mila euro l’anno per tre anni, a cui vanno sommate le royalties del 10% sulle vendite”…
 
La bocca mi si aprì spontanea con gemito incluso e un dubbio amletico esplose violento nella mia già ronzante e confusa mente:
“Che ci sia qualcosa che non va in me o nel mondo che mi circonda???”.

 

postato da: GabrielParadisi alle ore 19/07/2007 10:37 | Permalink | commenti (619)
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mercoledì, 18 luglio 2007

A no-global season…

Una stagione all’inferno… Illuminazioni…

(I° puntata)

dalla manifestazione contro la guerra: “Distendiamoci per terra”, Bologna 26 Settembre 2001 (Photos by Corto)

Gli aerei
 (11 Settembre 2001)
alla maniera di Gregory Corso
 
Cambierete
la Storia
Acceleratori del tempo
Voi aerei     Giocattoli
della globalizzazione
Supremi rapinatori dei cieli   
Non posso odiarvi
Forse che odio il lampo lucente?  
 Il piccolo ragazzino      O l’uomo grasso
di carne agli ormoni    che volatilizza?
(pikadon) Tremila fuscelli teneri
 di sorrisi e di mattini di sole
 di colazioni e di salici aulenti.
Siete crudeli come l’uomo
che vi progetta per profitto
E non più dell’Aids Ogni uomo vi odia  
Preferirebbe lanciarsi nel vuoto
da una torre gemella   Ora sola! (per poco)
A svettare in uno stupido azzurro luminoso
cielo occidentale.     Ogni uomo vi odia inflessibile
Oh aerei io vi canto gemme impazzite del gelo della morte
“ Eppure nessuna morte che io conosca ha un’anteprima così buffa
e guardo una città New York City che straripa. . .” e crolla nel fuoco dello stupore 
Apocalisse di fiamme. . . Ora!    Rifugio nel subway fuga coi tacchi a spillo dalla downtown nella grande mela
che nevica fuliggine gialla,   calcina,   fumo acre                    Neri bianchi di polvere che piangono l’America   stremata  
” Un precipitare d’umanità ”       Oh ci sono morti, come sotto il cielo verde di Baghdad, una notte lontana     Come sotto un ponte di Belgrado,   Come la Pena Capitale agghiacciante di ogni contea nella Florida del fratello, figlio del padre, della madre,   di tutte le guerre, di tutti i signori delle violenze barbare e cieche,   del fanatismo e della disperazione:
(fanatismo e disperazione?)      Oh aerei abbandonati a commando armati di taglierini
Airplane crashes, skyscraper collapsed, twin towers Aerei che lanciate la vostra metallica follia solcando cieli Razzi lampi tuoni mine   Che io non possa esistere in un mondo
che consente miliardi di bambini d’aria panciuti
 a cucir palloni a un dollaro al giorno,
per miliardari in mutande
 (una fascetta nera piccola al braccio)
 la sera stessa Che io sia incapace
di accettare embarghi d’ospedali spogli, colmi di sterco,
vuoti di buone medicine per neonati e vecchi sdentati
Che io possa crepare se un marciapiede
di Ramallah esplode
di gioia e kalashnikov
quando un bimbo precipita
da un grattacielo
 in braccio
alla sua povera madre

 

 

 

postato da: GabrielParadisi alle ore 18/07/2007 00:26 | Permalink | commenti (61)
categoria:foto, no-global, pace e conflitti
mercoledì, 11 luglio 2007

Shhh!

 

 

E va bene. L’avete capito. Io amo i Peanuts. Non c’è dubbio.

Amo la primavera; le colline dolci della romagna-toscana. Amo l’indolente provincia che vi cresce intorno. Col Mare (maiuscolo) lì vicino. (…sempre il mare, uomo libero, amerai…)

Amo Charlie Brown ma anche Mafalda (un bacio di nascosto…), Zagor Te Nai, Corto Maltese e altri meravigliosi compagni di mente… di quegli anni “formidabili”.

Amo l’adolescenza. Perchè ho avuto la fortuna di viverne una serena e piena di emozioni. E di questo io non posso che ringraziare d-o.

Ma è inutile menare il can per l’aia…

 

Ci ho provato, è vero… per allentare la tensione, per ritornare a parlare di altro… Ho ricevuto anche un sincero, amicale, tenero consiglio da un’amica in tal senso…

Ci ho provato insomma. Ma credo sia inutile…

Nessun commento sulle “noccioline” dopo un giorno è sintomatico. Devo prenderne atto.

Questo blog ha assunto ormai una fisionomia specifica. È la sua peculiarità. Contemporaneamente è la sua grandezza ed il suo limite.

 

Forse questo blog addirittura morirà su questa storia. Ma non sarà stato comunque invano.

Questo spazio di rete è diventato un luogo (LIBERO!) di discussione e di ricerca su una determinata vicenda ed è  inutile, oltre che stupido, girarci intorno.

Quindi ho deciso di riportare d’autorità la discussione OT (On Topic)…

Sarebbe necessaria, forse indispensabile, una mia presenza più continua, lo sò. Non mi è possibile, ahimè. Ma qualche colpo di timone ogni tanto credo sia opportuno darlo…

 

Un amico (un acuto “bretone”…) ha postato giusto ieri un’agenzia ANSA che io trovo sconvolgente.

Recentemente con un amico, diciamo così…“sismico”, abbiamo provato quasi per gioco a riportare in superficie alcuni documenti e prove (edite… nulla di segreto dunque), che per qualche ragione però erano rimaste sepolte sotto numerosi strati di polvere e di oblio.

Come mai ciò era accaduto ci siamo chiesti? Non saprei…

Forse però, potrei azzardare, per la stessa ragione per cui anche quell’agenzia riportata ieri da Francois è stata completamente ignorata dai media… Perché così a me risulta…

Io non ne ho trovato traccia in nessun quotidiano. Se qualcuno mi può smentire ne sarei sinceramente felice…

 

Ora quello che vorrei far capire è che non sono qui a sostenere che una dichiarazione “celata”, una testimonianza “insabbiata” sono necessariamente “la Verità”. Credo però che ci siano sistemi intellettualmente rispettabili e razionali per dimostrarne l’eventuale inconsistenza.

 

Come mi piacerebbe vedere un politico, un giornalista, un addetto ai lavori insomma prendere per le corna il problema, strofinarsi il corpo con olii e unguenti, impugnare la spada ed affrontare la realtà con energia ma soprattutto con dignità…

 

Sergio De Gregorio (a pelle non lo adoro…), ha detto forse una enorme falsità? Ebbene che qualcuno, per favore, lo smentisca. Subito. Lo faccia con forza.

Qualsiasi omissione mi inquieta. Perché, mi domando, si evita persino di citare le sue parole?

 

Il silenzio altezzoso, sprezzante, indisponente a me (mi) riempie di tristezza e di amarezza.

Mi va via anche la voglia di leggermi qualche striscia degli anni ’70 con Piperita Patty, Marcie e Charlie Brown al campeggio…

anche se oggi, mio figlio diciassettenne, è proprio in un campeggio in Costa Dorada con tre compagne/i di liceo… a tirar tardi e a lumare le pupe…

 

postato da: GabrielParadisi alle ore 11/07/2007 23:05 | Permalink | commenti (327)
categoria:palestina, israele, giornalismo, servizi segreti
mercoledì, 11 luglio 2007

Le noccioline sono buone

(‘70 storie: la settima)

Memoria di Corto

Quelle che vedete qui sotto sono rispettivamente la prima striscia (1-1, 1970) e l’ultima striscia (12-31, 1979) dei Peanuts prodotte e pubblicate da Charles Monroe Schulz (Saint Paul, 26 novembre 1922 – Santa Rosa, 12 febbraio 2000) nel decennio ’70.

In mezzo ci sono altre 3.128 strisce. In media cioè 313 all’anno.

Un numero “aureo” sempre ripetuto da Schulz, tranne nel 1976 quando ne produsse ben 314 (forse una svista?) e nel 1978, quando ne realizzò 312 (forse per rimettere le cose in ordine?).

3.130 piccoli, delicati momenti da rivivere con sottile immenso piacere.

Ogniqualvolta si vuole… In tal senso consigliamo l’ottima raccolta edita da Baldini & Castoldi “Il grande libro dei peanuts - tutte le strisce degli anni '70”.

 

A sgranocchiare quelle “noccioline”, a passare in rassegna quelle “personcine”, si continua a provare una gioia intima particolare. O almeno per me è così.

Noi quelle strisce le leggevamo su Linus, ma anche negli appositi diari scolastici che tenevamo stretti insieme ai quaderni e ai libri in poveri e grezzi elastici, lontani e improbabili progenitori dei raffinati zainetti tecnologici dei nostri figli.

 

Oggi a rileggere quelle storielle così lievi eppure profonde, riusciamo persino ad assaporare per intero anche il mistero di nomi e di cose che allora forse ci sfuggiva.

Penso, tanto per dire, alla magia di JOE SHLABOTNIK… o alla meraviglia che ci coglie ad immaginarci Piperita Patty (Peppermint Patty - Patricia Reichardt - 1966) o Lucy (Lucy Van Pelt - 1952), intente ad un’accesa partita di HA! HA! HERMAN…

E che dire poi di quegli animali selvaggi che vivono nei burroni… i BURROPARDI, appunto?

 

Parafrasando il vecchio Francesco da Pavana, per me allora Charlie Brown (1950) ed il suo ristretto rassicurante universo, erano l’America… Provincia dolce… Mondo di pace…

Nelle nostre camerette liceali, assolate a primavera, un poster di Snoopy (1950) era quasi d’obbligo.

Nei vialetti residenziali, ritrovo delle nostre “compagnie”, un librettino tascabile col bracchetto aviatore, dava un tocco di poesia al nostro impegno.

 

È risaputo, ma val la pena riportarlo, come Umberto Eco presentò nel 1963 Schulz e la sua opera:

E' un poeta.

Quando dico poeta lo dico per fare arrabbiare qualcuno. Gli umanisti di professione, che non leggono i fumetti; e coloro che accusano di snobismo gli intellettuali che fingerebbero di amare i fumetti.

Ma sia bene inteso: se poesia vuol dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a momenti di estrema trasparenza, come se vi passasse attraverso una luce e non si sapesse più di che pasta sian fatte le cose, allora Schulz è un poeta.

Se poesia è individuare caratteri tipici in circostanze tipiche, Schulz è un poeta.
Se poesia è far scaturire da eventi di ogni giorno, che siamo abituati ad identificare con la superficie delle cose, una rivelazione che delle cose ci faccia toccare il fondo, allora, una volta ogni tanto, Schulz è un poeta.

E se poesia fosse soltanto trovare un attimo privilegiato e su di quello improvvisare in una avventura ininterrotta di variazioni infinitesime, così che dall'incontro altrimenti meccanico di due o tre elementi possa scaturire un universo sempre nuovo, cantato senza pause, ebbene anche in questo caso Schulz è un poeta.

Più di tanti altri”.

 

Ricordiamo brevemente cosa avvenne nel mondo dei Peanuts, e chi vi nacque, durante il decennio ’70:

 

1970 - La coperta di sicurezza di Linus viene inclusa, come definizione nel Webster's Dictionary.
1970 - L'11 giugno Snoopy esordisce come tennista di fama mondiale.
1971 - Il 20 luglio Marcie chiama per la prima volta "CAPO" Piperita Patty.
1973 - La CBS trasmette un nuovo speciale animato, intitolato "Un giorno del Ringraziamento di Charlie Brown". Come il primo vince un Emmy Award.
1973 - Il 18 gennaio Piperita Patty prende la sua prima insufficienza a scuola.
1973 - Il 26 marzo Replica (Rerun) debutta tra i Peanuts.
1974 - Il 21 gennaio Replica (Rerun) rischia per la prima volta la vita sul seggiolino della biciletta di sua mamma.
1975 - Il 13 aprile debutta Spike.
1977 - Il 27 gennaio Sally per la prima volta chiama Linus "Il mio dolce Babboo".

1978 - L'International Pavillion of Humor di Montreal nomina Charles M. Schulz "cartoonist dell'anno".
1979 - Il 28 giugno l'asso della prima guerra mondiale (Snoopy) per la prima volta si intrattiene con la "cute little French girl" (Marcie).

 

Fiocchi rosa e azzurri:

Thibault - 1970

Replica - 1973

Loretta - 1974

Spike - 1975

Belle - 1976

Floyd - 1976

Ruby, Austin, Leland e Milo - 1977

Eudora – 1978

 

“I Peanuts hanno conquistato il mondo grazie all'universalità dell'infanzia la divina età, insieme fragile e megalomane, in cui l'uomo non ha mai secondi fini, essendo troppo urgente il primo: quello di esistere e di essere felici… Charles Schulz ha avuto una parte importante nella formazione culturale e politica di due generazioni almeno quella che cresceva e formava le proprie idee tra gli anni '60 e '70.” (Michele Serra)

 

 

 

I figli del vento

(a Sparky)

(2000)

 

Quando m’aspetto di incontrarLi

quasi ad ogni angolo

ad ogni aiuola felix della mia provincia,

ogni volta che ritorno

nel sole caldo delle mie primavere.

Quando m’aspetto d’incontrarLi

che scendono tutti in fila indiana

dal glaciale Minnesota,

dai loro mille laghi

con le facce tonde

coi loro capelli radi.

 

E m’aspetto di vederLi dalle mie magliette corte a righe

nelle sere tranquille che m’hanno segnato la vita

pedalando per vialetti malinconici

E m’aspetto di vederLi

da una finestra piena di musica

su uno sfondo di colline.

 

Scenderanno di sicuro

ed io li aspettero’ su una montagnola di terra

con gli amici e i guantoni di sempre

li aspettero’ per l’eterno

per ricominciare

ogniqualvolta si vuole,

ricominciare

ancora tutto daccapo:

“Well,… good ol’ ... Yes, sir!...”

 

postato da: GabrielParadisi alle ore 11/07/2007 00:10 | Permalink | commenti (57)
categoria:70 storie