La “Vispa Betulla” (Seconda parte)

Bisogna diffidare (sempre!) di tutti coloro i quali parlano in nome della Verità (e della Libertà ovviamente).
“Verità, Libertà/ mie sole amiche/ quando avevo tutto e niente/ e credevo che la gente/ fosse tutta amica mia…”.
Spesso i “pasdaran della Verità” (e della Libertà ovviamente), sono i più grandi mentitori e racconta-frottole in circolazione…
A proposito di cultori della “Verità”, una coincidenza curiosa… Betulla, il nostro pacioso agente segreto, durante lo svolgimento della sua terribile e rischiosissima “mission”, quella volta che si spinse fin quasi “vicino all’Iraq” (!?), scrisse un articolo che grondava sangue da ogni avverbio. Un pezzo, pensate un pò, addirittura “sui tagliatori di teste di un camionista bulgaro”… Così almeno egli ci racconta nella sua struggente confessione quando venne colto con la barba finta nella marmellata.
Le teste tagliate (vere o presunte), per gli strenui difensori della Verità (e della Libertà ovviamente), probabilmente costituiscono un “topos” (in Mesopotamia come nelle Hall di alberghi in Centramerica, Premiolini giornalistici o no…).
Farina Renato, però, tornando a bomba, tanto per dire, è una spanna sopra a tutti gli altri. Glielo ha detto il Giuss in persona, non dimentichiamocelo.
L’Islam malvagio sta insidiando la nostra virtù… Insidia le nostre mogli (bianche), le nostre sorelle (bianche), le nostre figlie (bianche)… e anche le cuggine… bianche, bianche, bianche…
Ricordo che sul Carlino, diverse estati fa, lessi un articolo che mi lasciò di stucco… Trasudava Razzismo (con la R maiuscola) da ogni frase… Cercai avidamente il nome dell’autore: Renato Farina (che seppi poi… Betulla). Non l’ho più scordato quell’articolo e quel nome.
Poi, se anche quel pezzo in particolare non l’ho più ritrovato, ahimè, non mi è stato difficile scovare altri, altrettanto miserabili, riscontri…
Volendo, e regalando a certa gente che non lo meriterebbe qualche decina di euro, ci si può addirittura abbonare a “Libero” on line. E scaricare così a 30 centesimi per volta, qualche numero del quotidiano. “Quotidiano”… parola grossa…
In quel foglio infatti il 29 settembre 2000, tanto per non farsi mancare nulla, l’allora direttore responsabile Feltri Vittorio, pubblicò foto pedopornografiche ed in seguito, forse per espiare, nomi e storie di condannati per lo stesso reato. Giusto per mettere in guardia i cittadini e togliere di mezzo una volta per sempre gli “orchi”. A lui, l’ordine dei giornalisti, tolse solo la tessera.
A parte queste divagazioni che comunque aiutano a capire l’ambientino in cui sguazzava Farina Renato, l’erbetta su cui volteggiava la vispa Betulla, dicevo, che abbonandosi (col naso turato) a Libero e facendo qualche ricerca sulla nostra “spia”, è molto facile trovare cosa egli pensasse e pensa tuttora dell’Islam.
Qualche esempio a illuminare:
“Intolleranza e fanatismo. SI PUÒ DIRE CHE L’ISLAM CI FA PAURA? Quasi quasi bisognerebbe, in punta di diritto (questo dovete ammetterlo è insuperabile, ndr), dichiarare questa religione illegale”. In realtà questo brano è tratto da Il Giorno, 8 marzo 2000.
“Turchia (islamica, ndr) in Europa? Meglio l'Armenia (cristiana, ndr). Forse gli armeni sono un indizio del nostro destino. Furono eliminati per odio religioso e razziale dai musulmani turchi”. Libero 9 giugno 2005.
(Sia chiaro che io condanno il genocidio degli Armeni perpetrato dalla Turchia ma trovo le argomentazioni di Farina degne di un Preziosi dei poveri. Va ricordato tra l’altro e a puro titolo d’esempio che gli ebrei turchi durante la seconda guerra mondiale furono risparmiati e protetti dal governo Turco malgrado fosse alleato all’Asse, contrariamente a quanto accade ai loro correligionari abitanti nella civilissima e democratica Europa cristiana, ndr).
Di Betulla si ricordano anche le memorabili sponde alla “Sboriana nazionale” (la compagna di Alessandro Panagulis il resistente ai Colonnelli fascisti…!?)…
Ah come si vede diverso il mondo col passare degli anni… com’è diverso, il mondo, visto da un attico dell’Upper East Side… piuttosto che dalla Piazza delle Tre Culture...
Betulla, dicevamo, tenne bordone alla fiorentina scrittrice di “lettere a lettori mai nati”, alla vigilia di quell’entusiasmante, democratico, pacifico, costruttivo, incontro di giovani e di idee che fu il Social Forum Europeo di Firenze 2002… (Io c’ero! Ciao Mamma).
Tutti ricordiamo gli allarmati e terrorizzanti appelli dei difensori dell’Occidente crociato (ed ebreo), dei protettori dei nostri figli WC… (White, Christian)… & J (Jewish).
Curiosa la riscoperta degli ebrei da parte dei “crociati”, “cristiani”, persecutori per un paio di millenni dei “deicidi giudei”…
L’argomento sembra oggi non turbare nemmeno nutrite schiere di cittadini d’Israele… che si sentono, chissà perché, tranquillamente tutelati e difesi dalla nostra destra italiota xenofoba, razzista e perché no, anche fascista.
Lo stesso Farina Renato, detto Betulla, “fervente cattolico”, integralista e fondamentalista secondo solo forse a Mel Gibson, pare tenga conferenze, così almeno ci dicono, filo ebraiche… Va te a capire… E’ ben strano il mondo…
Comunque in quell’occasione, a Firenze nel 2002, i nostri “guardiani della verità (e della libertà, ovviamente), i difensori del Paese e della sua Civiltà Cattolica”, scrissero che i felloni no-global-islamo-nazi-comunisti (e aggiungiamo noi anche anarco-insurrezionalisti che ci sta sempre bene), avrebbero messo in tre giorni a ferro e a fuoco la dolce, ridente e rinascimentale Firenze. Avrebbero decapitato il David di Donatello, avrebbero imbrattato la Sala di Palazzo Vecchio, avrebbero devastato con furto gli Uffizi.
“Ed ecco ora le rivelazioni di Libero. (Libero, forse per via dei legami di alcuni suoi vicedirettori con i Servizi Segreti, ha sempre tremende rivelazioni da dare ai propri instancabili, mai delusi lettori boccaloni, ndr). C’è un tentativo in atto di congiungere forze fondamentaliste islamiche e compagini marxiste, oltre che oscuri gruppi nazi-comunisti, per ‘spianare l’asse Bush-Blair-Berlusconi.” (Libero, 29 ottobre 2002).
Così scriveva la vispa Betulla in quell’occasione. Ma fece, ahilui, molto meno clamore della Sboriana nazionale o del regista Zeffirelli Franco passato alla storia per la sua viscerale anti-juventinità.
Un’altra recente perla del nostro “barba finta”, sempre sullo slancio della sua difesa della Razza e della Religione, è stata la vergognosa opera di sciacallaggio che ha riguardato il povero Enzo Baldoni, il giornalista ucciso in Iraq e trattato dai guerrafondai italioti come un delinquente in combutta col Nemico! Vorrei scrivere tutto quello che penso in merito ma credo che le parole di Pino Scaccia, poche, sobrie e nette possano bastare.
Farina Renato, a scorrerne il curriculum ufficiale, non finisce mai di stupire, ma stavolta, giusto per stemperare, scivoliamo nel cabaret, del resto suo habitat naturale. Betulla è stato infatti, e forse è stata anche la sua carica più alta, nientepopodimenochè portavoce del Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana.
Un ruolo di tutto rispetto direte voi… Peccato che all’epoca il Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, fosse… l’On. Irene Pivetti !?
Avete capito bene, la Siura Brambilla… la leprottina-pasionaria di Bossi, la conduttrice televisiva di talk show di serie B, anzi di serie C… C2…
Per carità, può succedere anche nelle migliori famiglie… anche a chi ha un obiettivo e una “mission” ben superiori…. Anche a chi ha un fine soprannatural-noumenic-fenomenologic-escatologico da raggiungere… come appunto il nostro amico Betulla Renato detto Farina.
Tornando a cose più serie c’è da dire che la ferocia di Betulla verso i comunisti è seconda forse solo a quella del “socialista di sinistra” (spero che Turati e Nenni non si rivoltino troppo), Guzzanti (padre).
Sullo stesso episodio (i bambini mangiati o bolliti dai comunisti) io e Guzz-Guer abbiamo avuto già un’amabile discussione prima (A) e dopo (B) le esternazioni dell’ex-premier Silvio B… sempre simpatico e indimenticato.
“Ecco le prove: mangiavano i bambini!” scrive Farina Betulla Renato su “Libero di dire c….te”, il 30 marzo 2006.
“Lo sappiamo che Fausto (Bertinotti, ndr) vuole bene ai piccoli più di me e di te, ci metto la mano sul fuoco, ma il comunismo è questa bestia, alla fine quando comanda non riesce a farne a meno: ammazza, e alla fine fa mangiare i bambini alle loro madri”.
“Siccome la frase è di Berlusconi diventa una battuta buona per la prossima raccolta di Travaglio e Gomez sulle "Mille balle blu", edizioni Bur. Altro che balle. Balle una sega! (pardon, ndr)… Berlusconi - ribadisco - ha assolutamente ragione!”
“I comunisti non fecero arrivare un chicco di grano. Ed è allora che le madri mangiarono i figli, ed altre madri dettero parti del loro corpo per nutrirli. Tutto questo fu pianificato per introdurre finalmente il comunismo sradicando la mentalità capitalista. Idem in Cina.”
“… padre Celestino muore il 13 settembre 1951. Il pellegrinaggio dei cristiani alla sua salma durò per alcuni giorni: era un omaggio alla bontà ed alla carità di questo "vero" Camilliano. Fu sepolto nel cimitero cristiano di Huize, che però - dopo qualche tempo - venne distrutto dai comunisti "per avere più spazio da coltivare"». Fine della storia. Tipico. Il terreno risulta così più fertile, concimato dai morti… I cristiani che erano sospetti di anticomunismo venivano legati a una stufa, e la stufa veniva accesa. In questo caso, come si dice: sono stati bolliti, cotti? Cari compagni che ridicolizzate Berlusconi: a qualcuno di voi scappa da ridere? Scriverlo cos'è, una gaffe, caro Prodi? Suscita le proteste di Pechino? Forse dipendeva dal momento storico? Andate al diavolo”.
Sarebbe facile infierire. Ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa… o sulla Mezza Luna Rossa… o sulla Stella di David Rossa.
E allora mi fermo qui. In noi di sinistra subentra rapidamente il “senso di colpa”. Nell’avversario stremato e alle corde anziché assestare il colpo di grazia, scorgiamo “il caso umano”. C’impietosisce immaginare il “piedone gonfio dell’esule di Hammamet” o “gli occhi lucidi del tenero Bondi la triste notte del 10 aprile scorso”… e così lasciamo correre. Perdoniamo…
Dando loro modo di tornare. Sempre.
Per finire però. Prima di lasciare la parola alla “Poesia”, vorrei commentare alcune frasi del solito Guzz-Guer. Quando ancora Egli lanciava contro di me gli ultimi suoi velenosi strali. Nel frangente il nostro “paladino dell’Occidente” stava cercando di spiegare ad un’amica comune israeliana chi fosse il Betulla e perché il sottoscritto ne avesse trattato nel suo blog:
“Infatti lui (cioè io, ndr) si dedica a disboscare Betulla, nome di codice di un giornalista italiano, Renato Farina, vice direttore di Libero, il quale è alla gogna in Italia perché si è scoperto che questo porco – prova a immaginare – collaborava con i servizi segreti del suo proprio Paese, l’Italia, per combattere duramente e frontalmente l’islam terrorista che sta dando l’assalto all’Europa, oltre che ad Israele.
Sembra che quel pezzo di merda se la facesse persino con gli americani, e che abbia lavorato molto e bene per eliminare quei simpatici islamici che ci allietano con le loro tristi canzoni d’amore, la sera, quando sgozzano le pecore per strada, in mancanza di ebrei.
Di più: quello schifoso Betulla pare che in vari anni di collaborazione con il Sismi si sia fatto pagare circa 30.000 euro in rimborsi di biglietti aerei e forse ha anche mangiato al ristorante.
Hai mai sentito una storia più vomitevole?
Costui poi, questo lo aggiungo io, più volte ha partecipato a conferenze e manifestazioni per Israele, benché sia un fervente cattolico. Lo ricordiamo tutti, all’hotel Hilton, riscuotere applausi sionisti.
Farina, appunto, era chiamato in codice Betulla, ma è stato finalmente smascherato, stai tranquilla…”.
Cara amica israeliana, innanzitutto mi scuso per il linguaggio scurrile del signore di cui sopra. Devi capirlo. Ancora una volta il mondo in cui ha creduto si sta sgretolando sotto i suoi piedi. Così, tra breve, avremo un “ex-socialista di sinistra” che è anche stato un “liberale-berlusconiano” (praticamente un ossimoro), e sarà presto qualcos’altro ancora. Aspettiamo di vedere la prossima definizione.
Per quanto riguarda Betulla il problema non è solo il fatto (peraltro deontologicamente discutibile ma soprattutto illegale – cioè contro una legge dello stato italiano) che riguarda un “giornalista” (se leggi i suoi corsivi capisci il perché delle virgolette), al soldo dei servizi segreti.
Ma il fatto che costui si sia prestato a diffondere, e a produrre, falsi dossier, informazioni cioè fasulle costruite a tavolino (senza le tre gambe) da servizi segreti deviati e che, guarda caso, tale “disinformazja” fosse diretta contro esponenti politici avversari del suo datore di lavoro (palese od occulto, poco importa).
Insomma il Betulla non aiutava il mondo libero e democratico a difendersi dal terrorismo, bensì, molto più prosaicamente, egli tramava, guidato dalle sue visioni e motivazioni ultraterrene e terrene (gli euri), per rendere il mondo meno libero e meno democratico.
Vedi, cara amica, c’è ancora qualcuno, nel mondo libero e democratico, ed incredibilmente anche in Italia, a cui stanno a cuore la libertà (quella vera e non quella declamata) e la democrazia. Con le sue regole.
E così, oggidì, il grande vecchio di Via Broccaindosso 20 (una traversa di Via San Vitale – Bologna), il sommo poeta laureato Giosuè, pensando al Farina, potrebbe intonare, senza tema, codesti versi leggiadri…
Ancor dal monte, che di fosche ondeggia
betulle al vento mormoranti e lunge
per l’aure odora fresco di silvestri
salvie e di timi,
scendon nel vespero umido, o Betulla,
a te le greggi: a te l’umbro agente
la riluttante pecora ne l’onda
immerge, mentre
ver’ lui dal SENO (Luciano) madre adusta,
che scalza siede al casolare e canta,
un PIO POMPAnte volgesi e dal viso
tondo sorride…
Oscure intanto fumano le nubi…
salve! A te i canti de l’antica CIA
io rinnovello.
Tutto ora tace…