La quiete prima della tempesta

Aggiornamento del 1 marzo
Dopo alcune anticipazioni fatte ad un convegno di Forza Italia a Reggio Emilia il 24 febbraio riportate anche in un'intervista a E' TV Tricolore e al quotidiano "L'informazione", oggi il senatore Guzzanti ha consegnato ai commissari il testo (ancora non definitivo) della Relazione Mitrokhin, chiedendo il voto per il 15 marzo. Tra le prime reazioni registriamo quella del Senatore Andreotti. Ci aspettiamo ora quelle di altri esponenti la commissione e i commenti dello stesso Guzzanti...
Aggiornamento del 27 febbraio
L'onorevole Valter Bielli ci ha fatto pervenire questa interessante puntualizzazione:
"per quanto attiene alla visita della commissione a Budapest e alla mia domanda, [faccio notare che il] funzionario ungherese aveva in precedenza rimarcato che mai aveva seguito quell'inchiesta e che nulla poteva dire al riguardo… [aveva poi aggiunto] che per quanto poteva presumere, ma non ne aveva cognizione, al novanta per cento se si trovava scritto Br si doveva pensare all'Italia… Le faccio notare che nei documenti ungheresi si parla della Br svizzere, ma in Svizzera agivano altri gruppi non le Br…
Dal 1 marzo in Commissione dovremmo riprendere la discussione sulla relazione finale: Avrà modo di leggere anche sul viaggio in Ungheria della Commissione".
Dunque documenti in cui esplicitamente sta scritto che le Brigate Rosse italiane erano eterodirette dal KGB sembrano non esistere. Una volta ancora si finisce per dividersi e scontrarsi su interpretazioni più o meno fantasiose?
Repetita juvant.
Alcuni amici del Senatore mi hanno fatto notare che questo articolo così impostato non è obiettivo, anche perchè sembra enfatizzare le smentite di Valter Bielli e Lino Duilio alle anticipazioni sulle "verità pazzesche" di Guzzanti. In effetti alla dichiarazione di Bielli del 16 dicembre scorso da me qui riportate, seguì una contro dichiarazione di Paolo Guzzanti che io già ebbi modo di far conoscere il 22 gennaio scorso pubblicandola nei commenti all'articolo "A' la guerre!". Poichè ripetere le cose, come dicevano i latini, può servire, soprattutto a coloro che mostrano una certa rigidità alle dinamiche di un contradditorio aperto e libero, provvederemo a riportarle nuovamente. Dopodichè ci attendiamo finalmente di leggere le scoppiettanti verità che mostreranno la vera natura di certe forze politiche del centro sinistra, potremo finalmente togliere il velo a numerosi misteri che hanno insanguinato la nostra povera repubblica....
Paolo Guzzanti (ANSA 16 dicembre 2005) "L'onorevole Bielli sostiene che io avrei dato una 'interpretazione fantasiosa' dei documenti già acquisiti e di quelli che le autorità ungheresi si sono impegnate a consegnare entro poche settimane, in cui è trascritto il diario delle operazioni congiunte fra Brigate Rosse e la rete del terrorismo in Europa e in Medio Oriente diretta dal Kgb e pianificata dalla Stasi tedesco orientale. L'onorevole Bielli ha poca memoria perchè dimentica di aver posto personalmente la seguente domanda al rappresentante della procura di Budapest e a quello dei servizi di sicurezza: 'Ma siamo sicuri che quando dite Brigate rosse non intendiate riferirvi a generiche brigate rivoluzionarie internazionali per comodità indicate come brigate rosse?'. Domanda alla quale il portavoce ungherese ha cortesemente risposto così: 'No, onorevole Bielli: si tratta delle Brigate Rosse italiane, sono le uniche brigate rosse che conosciamo'''
AGGIORNAMENTO del 23 febbraio:
L'Onorevole Duilio ci ha inviato una nuova puntualizzazione anticipando la notizia dell'uscita anche di una Relazione Finale da parte della minoranza della Commissione Mitrokhin.
"Gentile Sig. Paradisi, mi permetto di consigliarLe, per avere un quadro corretto e non "gridato" della situazione, di aspettare non solo la relazione del Presidente Guzzanti, ma anche la prevedibile, ulteriore relazione di noi minoranza in Commissione. Questo perché, a dire le cose come stanno, qui di "pazzesco" c'è solo l'annuncio di "verità pazzesche", come dice il Presidente Guzzanti. Le segnalo inoltre, se non lo sapesse, che lo stesso Presidente, agendo "da privato cittadino" e con il solito clamore mediatico, nel dicembre scorso ha trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma un "riassunto" della sola relazione di maggioranza, ipotizzando i presunti reati penali di cui Lei riferisce. La Procura ha trasmesso, come atto dovuto, l'incarto al Tribunale dei Ministri e successivamente ha chiesto l'archiviazione del tutto in quanto non individua alcun reato penale. Anche questa decisione, peraltro, ha trovato la reazione "pubblica" del privato cittadino Guzzanti, reazione affidata, come al solito, a tanto di agenzie di stampa. Come vede, lo spettacolo è piuttosto lontano da quello stile a cui alludevo nella mia precedente, Le ribadisco, comunque, che, pur essendo capogruppo della Margherita in Commissione Mitrokhin, non è mia intenzione scendere su un simile terreno di azione, ritenendo di possedere ben altra cultura istituzionale e riservandomi di affidare alle sedi parlamentari proprie le mie valutazioni. Cordialtà, Lino Duilio"
AGGIORNAMENTO del 22 febbraio:
Abbiamo ricevuto dall'Onorevole Ercolino Duilio (Margherita), componente della Commissione Mitrokhin la seguente dichiarazione che pubblichiamo:
"Gentile Sig. Paradisi, credo che le Commissioni d'Indagine Parlamentare debbano fare un lavoro serio e discreto, basato su atti e riscontri. E' ciò che abbiamo fatto sinora, approdando a risultati che sono consultabili agevolmente attraverso Internet. In particolare, potrà accedere, oltre che al resoconto delle audizioni, alle relazioni di maggioranza e, per l'opposizione, a quella di minoranza (che mi permetto di definire molto seria). Credo che le ridondanze mediatiche, a maggior ragione in periodo elettorale, siano del tutto inopportune e sono sinceramente amareggiato per avere, più volte, dovuto constatare che anche questo elementare principio di deontologia istituzionale non è stato rispettato. Ma tant'è! Siccome continuo a credere che le istituzioni debbano conservare una credibilità superiore agli interessi di parte, mi astengo dall'offriLe valutazioni personali (che pure Le potrei abbondantemente fare) e La invito ad accedere, se ritiene, alla documentazione che ho dapprima richiamato. Il resto, mi permetta dire, appartiene al regno dell'opinabile quando non del fantasioso. Cordialmente, on. Lino Duilio".
· RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ISTRUTTORIA SVOLTA SULL'OPERAZIONE IMPEDIAN
Relatore: senatore Paolo GUZZANTI (approvata nella seduta del 15 dicembre 2004 - Comunicata alle Presidenze il 16 dicembre 2004)
· RELAZIONE DI MINORANZA SULL'ATTIVITA' ISTRUTTORIA SVOLTA SULL'OPERAZIONE IMPEDIAN
(presentata dai commissari: Bielli, Duilio, Giordano, Marino, Zancan, Albonetti, Carboni, Cavallaro, Dato, Diliberto, Garraffa, Gasbarri, Maconi, Molinari, Nieddu, Papini, Quartiani. -Comunicata alle Presidenze il 16 dicembre 2004)
In questi giorni, il Senatore della Repubblica Paolo Guzzanti, presidente della Commissione Parlamentare Mitrokhin, sta lavorando alacremente alla stesura della relazione finale dei lavori che l’hanno visto impegnato per quattro lunghi anni.
Quattro anni che lui ha definito “di servizio alla patria, al servizio della verità e al servizio della memoria mutilata e dell'identità altrettanto mutilata”.
Da diversi mesi, comunque, nelle sedi più varie e in diverse occasioni egli ha lasciato intendere che dalle ricerche effettuate siano emerse “verità pazzesche”.
In dicembre di ritorno da una missione in Ungheria Guzzanti parlò ad esempio delle Brigate Rosse eterodirette dal KGB e spiegò come dietro a tutti i misteri di quei tragici anni ci fosse una regia ben precisa. Ma soprattutto sottolineò come fossero ancora “vivi, in Italia i veri depistatori”, lasciando evidentemente intendere che essi oggi militino nello schieramento di centro sinistra, magari rivestendo anche ruoli di primo piano.
Come scrisse su Panorama le carte rinvenute avrebbero permesso di riscrivere completamente la storia “del rapimento di Aldo Moro, della strage di Ustica, della strage di Bologna, dell’attentato al treno del Natale 1984 e dell’ondata terroristica delle Brigate Rosse e in genere del terrorismo e dell’eversione”.
Immediatamente all’uscita di quelle prime agenzie il deputato Valter Bielli dei DS, anch’egli membro della Commissione Mitrokhin, contestò il Senatore Guzzanti con queste farsi: “le parole di Paolo Guzzanti non trovano riscontro in alcun documento… Il presidente di una commissione parlamentare d'inchiesta dovrebbe avere il senso della misura, ma questa non e' la virtù di Guzzanti, che dà una sua particolare interpretazione dei risultati della missione della commissione a Budapest… Un'interpretazione che non risulta al momento assolutamente suffragata dalle carte''.
Ora pare sia finalmente giunto il momento di vedere queste carte.
Noi abbiamo contattato tutti i membri della Commissione Mitrokhin che firmarono la Relazione di Minoranza nel dicembre 2004 per chiedere loro un parere, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta.
Può essere che reputino ancora inutile e velleitaria l’iniziativa di qualche blogger sconosciuto e sperduto nella rete; può essere che stiano preparando una difesa alle accuse che verranno prodotte.
Tutto questo avviene (ma non vogliamo certo essere noi a scomodare l’orologeria…) nel pieno di una già velenosissima campagna elettorale.
Siamo sicuri che quelli che seguiranno saranno giorni infuocati.
Che manifesti 6x3 tappezzeranno le nostre città nelle prossime settimane a tempesta in corso?
categoria:campagna elettorale, brigate rosse, mitrokhin, misteri d italia, guzzanti paolo, caso moro










